BANDO ISI 2023

Il Bando ISI dell’INAIL ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati…

MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (M.U.D.) 2024

Pubblicato sulla GU Serie Generale n. 52 del 02/03/2024 – il D.P.C.M. del 26 Gennaio 2024 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2024”.

In Gazzetta Ufficiale del 2 Marzo 2024 è stato pubblicato il Decreto di approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) con riferimento all’anno 2023.
Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 6 della Legge 25 gennaio 1994, n. 70, la scadenza per la presentazione è posticipata all’ 1 Luglio 2024.

Costi della mancata formazione in materia di sicurezza del lavoro

L’Art. 37 del D.Lgs. 81/2008 sancisce che il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza con durata, contenuti minimi e le modalità definiti mediante Accordi in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Tali accordi prevedono che ogni lavoratore riceva una formazione Generale e Specifica in relazione ai rischi cui è esposto, che i Preposti ricevano una formazione aggiuntiva, che i Dirigenti siano adeguatamente formati con una formazione dedicata; formazione specifica viene poi prevista per gli Addetti Antincendio, Addetti al Primo Soccorso, Addetti conduzione macchine particolari, ecc. Gli Accordi stabiliscono anche i termini dell’aggiornamento. Sempre l’Art. 37 stabilisce le sanzioni per il datore di lavoro o il dirigente delegato per la mancata formazione:

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro.

Aggiornamento valutazione rischio agenti cancerogeni – polveri di legno duro

Le polveri di legno duro con il D.Lgs. 66/2000 sono state inserite fra le sostanze cancerogene. Il carcinoma del naso in esposti a polveri di legno è da tempo inserito fra le malattie professionali tabellate dall’Inail e quindi riconosciuto come malattia professionale indennizzabile.

In caso di presenza nel ciclo produttivo di agenti cancerogeni la valutazione dei rischi deve tenere conto delle caratteristiche delle lavorazioni, della loro durata e della loro frequenza, dei quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati, della loro concentrazione, della capacità degli stessi di penetrare nell’organismo per le diverse vie di assorbimento.

Corso di Formazione per Formatori

La finalità della proposta è quella di realizzare una attività formativa conforme alle indicazioni emesse dal Ministro del Lavoro e della Salute in data 6 marzo 2013 (pubblicato in GU del 18/03/2013, serie generale) riferite ai criteri per la qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro (requisiti minimi).   CORSO IN …